Perché votare NO al referendum confermativo
Guida alla Riforma Costituzionale
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato,
la legge che attribuisce i poteri alle istituzioni
ed indica i principi cui debbono attenersi tutte le altre leggi.
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La Costituzione Italiana del '48 fu scritta da 556 rappresentanti di tutte le matrici
culturali, religiose, e politiche italiane.
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Nell' estate del 2003 quattro senatori del Centro Destra
nominati dai rispettivi partiti hanno elaborato una profonda modifica della
Costituzione del '48.
Il nuovo testo cambia pesantemente la Costituzione:
degli attuali 134 articoli ne modifica ben 50 e ne
aggiunge 3.
Le istituzioni disegnate dalla nuova
Costituzione
danno al Primo
Ministro una delega in bianco
di tipo plebiscitario
(voi
eleggetemi, poi per 5 anni ci penso io ma nessuno deve darmi fastidio)
VOTIAMO NO
al Referendum del 25-25 Giugno 2006
con la nuova Costituzione:
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la
Camera deve per forza approvare l' operato del Primo Ministro, pena la fine
della legislatura e nuove elezioni politiche (tranne nell' improbabile caso
della sfiducia costruttiva)
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il
Senato, destinato alla rappresentanza delle autonomie regionali, non ha voce
negli affari politici di alto livello e non può né dare né revocare la fiducia
al Primo Ministro
·
il
Presidente della Repubblica non ha poteri reali: perde la possibilità di
sciogliere la Camera di sua iniziativa,
potere che passa al Primo Ministro!
·
il
Governo diventa il mero esecutore della volontà del Primo ministro poiché egli
a suo insindacabile giudizio nomina e revoca i ministri
·
aumenta
il controllo del potere politico sulla Corte Costituzionale
L’ITALIA
E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULLA COSTITUZIONE. SALVO
MANOMISSIONI

Le modifiche sono finalizzate all' aumento
dei poteri del capo del Governo
devolution e federalismo ?
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assistenza e organizzazione sanitaria;
·
organizzazione scolastica,
·
gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva
l'autonomia delle istituzioni scolastiche;
·
definizione della parte dei programmi scolastici e formativi
di interesse specifico della Regione;
·
polizia amministrativa regionale e locale.
In realtà tali materie sono già di competenza
regionale! Infatti è dal 2001 che l'art. 117 non le
attribuisce alla competenza statale e aggiunge che "Spetta alle Regioni la
potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata
alla legislazione dello Stato". Con la riforma Costituzionale del 2005 tali
materie vengono solo esplicitamente elencate tra quelle di competenza regionale
(art. 117).
Inoltre
Storia della Costituzione Italiana
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Negli anni '46 e '47 ben 556 rappresentanti di tutte le
matrici culturali, religiose, e politiche italiane scrissero la Costituzione. I costituenti
furono eletti dai cittadini col sistema proporzionale e per un anno e mezzo
lavorarono esclusivamente alla Costituzione. Molti di loro già erano, o
diventarono poi, importanti personalità della politica e della cultura: Giorgio
Amendola, Giulio Andreotti,
Emilio Colombo, Benedetto Croce,
Alcide de Gasperi, Giuseppe di Vittorio, Luigi Einaudi,
Amintore Fanfani, Antonio Giolitti, Nilde Jotti, Ugo La Malfa,
Giorgio La Pira, Luigi Longo, Aldo Moro, Pietro Nenni, Francesco Saverio Nitti, Umberto Nobile,
Vittorio Emanuele Orlando, Sandro Pertini, Mariano Rumor,
Giuseppe Saragat, Oscar Luigi
Scalfaro, Ignazio Silone, Paolo Emilio Taviani, Umberto Terracini, Palmiro Togliatti, Paolo Treves, Leo Valiani, Benigno Zaccagnini
tanto per citare i più noti. La Costituzione entrò in vigore il 1 Gennaio 1948.
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Nell' estate del 2003 quattro senatori del centrodestra hanno
elaborato una profonda modifica della Costituzione del '48.
I quattro, Andrea Pastore,
Francesco D'Onofrio, Roberto Calderoli e Domenico Nania, scelti dalle segreterie dei rispettivi partiti
(FI, UDC, Lega Nord, AN), si sono riuniti per qualche giorno in una baita di
montagna e hanno scritto un testo di riforma della Costituzione.
Le modifiche
interessano l' intero Ordinamento della Repubblica
(tutti i sei Titoli della Parte II) compresa la Corte Costituzionale: Parlamento
- Presidente
della Repubblica - Governo -
Magistratura
- Regioni, le Province, i Comuni - Garanzie Costituzionali
Il testo è stato approvato definitivamente dal
Parlamento, ma il voto contrario del centro sinistra,
che non è mai stato coinvolto nelle scelte Costituzionali in corso, ha reso
possibile l’indizione di un Referendum popolare confermativo e quindi
siamo tutti chiamati ad approvare o rifiutare le modifiche introdotte.
VOTIAMO NO
AL REFERENDUM DEL 25
– 26 GIUGNO
INTERVENIAMO,
LA COSTITUZIONE O CI RISERVIAMO
E’ IN PERICOLO! IL PIACERE DI DIRE
CHE
L’AVEVAMO DETTO?

Testi
tratti dal sito web www.laCostituzione.it